Atletico Pontinia: Clemente Palmieri " Quando nel calcio entra la politica, è la fine, lo dico da cittadino, non da tecnico".

07.09.2019 13:13 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Clemente Palmieri scende in campo sulla questione dell'impianto sportivo. E lo fa da cittadino di Pontinia che ama tanto. " Ci sono rimasto veramente - dice Clemente Palmieri -  Male. Voglio parlare da cittadino di Pontinia. Una città che amo più di me stesso. Posso dire che questa decisione è una vera ingiustizia. In Seconda categoria avevamo il campo per tre volte alla settimana, anche se il venerdì in condominio con il Pontinia calcio, dove sono il primo tifoso. Con i ragazzi è sempre stato bello, incontrarci il venerdì con loro. La cosa più brutta è che e lo dico sempre da cittadino, avevamo parlato con il sindaco Carlo Medici. La sua risposta è stata quella di parlare con la dirigenza del Pontinia. Benissimo, sapete quale è stata la loro risposta? Non avevano nessuna intenzione di fare un incontro con loro. Ancora non capisco il perchè di questo atteggiamento. L'Atletico Pontinia ha i stessi diritti di chi vuole fare sport in questa com unità. C'era soltanto di confermare il mezzo campo il venerdì. Già il lunedì e lo dico da tecnico è impossibile fare allenamento dopo le fatiche della domenica. In tutta Italia non c'è una prima squadra che si allena di lunedì, neanche gli Amatori. L'Atletico Pontinia è composta da gente che rispetta le regole, va al campo con il sorriso, questo la gente l'ha capito e ci segue sempre più numerosa. Diamo fastidio per questo? Adesso parlo da allenatore, al momento non ho firmato nessun contratto con la società, questa cosa mi sta disgustando, vedremo gli sviluppi, non pensavo che si arrivasse a una cosa del genere. Vedo i ragazzi il mercoledì e poi ci diamo appuntamento per la domenica, ma siamo seri. Il calcio è un'altra cosa. Dico che l'Amministrazione Comunale è obbligata a difendere anche i colori dell'Atletico Pontinia, anche noi siamo cittadini di questa terra. Quando nel calcio entra la politca è la fine".