Clembofal: Il tecnico Maurizio Pinti " Facciamo ancora degli errori difensivi. Potevamo chiudere la gara".

16.10.2019 09:43 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Il tecnico della Clembofal Maurizio Pinti non è soddisfatto al 100% al termine della gara contro il Lanuvo Campoleone. Si rammarica per la mancata vittoria, visto il doppio vantaggio. " C'è molto - afferma Maurizio Pinti - molto rammarico. La settimana scorsa sono tornato a casa da Pomezia nonostante la sconfitta sereno, domenica sono ritornato a casa arrabbiato, per non aver gestito un doppio vantaggio e non aver chiuso la partita. Abbiamo ripetuto i stessi errori commessi a Pomezia, eppure in settimana avevamo lavorato tanto propio sul reparto difensivo. La partita si era messa bene, i ragazzi stavano facendo tutto quello che avevamo preparato in settimana. Poi ci sono stati 15' di buio totale. Non ostante tutto la squadra ha ripreso a giocare e abbiamo costruito altre due palle gol, con Truini e Martino, il loro portiere è stato il vero protagonista con due grandi interventi. Comunque era importante cancellare lo zero della classifica, un pò alla volta sto conoscendo tutti i ragazzi. Ho trovato un gruppo veramente affiatato, poi gli errori fanno parte del gioco. L'importante è uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato il massimo. C'è del rammarico perchè potevamo brindare alla prima vittoria". Mister, la differenza tra questo girone e il pontino?  " Qui si gioca al calcio, dove non c'è mai nulla di scontato, comunque l'agonismo non manca. Tutte le squadre hanno giocatori importanti e sono tutte ben organizzate. Nel pontino ci conosciamo tutti, sono partite più sentite, visto che sono tutti derby. Ma questa Clembofal deve pensare solo a lavorare, ci toglieremo le nostre belle soddisfazioni". Domenica siete di scena in casa della corazzata Nettuno, due gare sei punti. " Una partita dove non abbiamo nulla da perdere. Ma l'andremo a giocare senza alcun timore reverenziale. Già da ieri ho detto ai ragazzi che servirà la prestazione perfetta, dove ci sarà anche da soffrire, chi non se la sente può rimanere a casa. Bisognerà scendere in campo dando il massimo, alla fine se saranno più bravi di noi, gli stringeremo la mano".