Bruno Federico inibito per tre mesi senza essere un tesserato. " Questo è il calcio. Le regole non sono uguali per tutti".

22.06.2019 15:30 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Incredibile. Se non è il primo caso in Italia, poco ci manca. Come consulente e collaboratore del Latina Sermoneta società che aveva organizzato un raduno per giovani calciatori, Bruno Federico è inibito per 90 giorni dalla Procura Federale. Il presidente Marino Musolino per 60 giorni e Massimo Zanella per 30 giorni. Per Musolino e Zanella ci sta, visto l' errore fatto per non averlo comunicato, ma per Bruno Federico che non è un tesserato, la squalifica lascia perplessi. " Ritengo giusta la sentenza - dice Bruno Federico - del tribunale federale. Ma il passaggio importante è che il sottoscritto non è tesserato con il Latina Sermoneta. Quando sono stato convocato ho affermato che era tutto vero, che sono stato sul campo come era già stato segnalato da due componenti del comitato provinciale. Ringrazio la Federazione per questa opportunità di riposarmi questa estate. Così sto lontano dai presidenti ( amici) che sono solo capaci di chiamarti quando sono in difficoltà con i giovani di lega, per formare le loro squadre giovanili di grande caratura.  E poi ti segnalano in Federazione che sto facendo un raduno non  autorizzato. Come ultima analisi, una cosa non ho capito di questa sentenza e da ciò che è emerso. Il permesso di fare il raduno lo deve chiedere la società organizzatrice, o colui che convoca i giocatori? Bene, io sono l'unico non tesserato della società, e alla fina ho preso la sanzione più pesante. Forse dire la verità e non partecipare all'udienza fissata con spese legali per avere qualche sconto di pena è stato un errore? Io sono favorevole su una sanzione quando si sbaglia, vorrei che fosse così per tutti. Ma questa è vera utopia , questo è il calcio. Le regole non sono uguali per tutti". Come sempre in ogni situazione Bruno Federico esce sempre a testa alta.