Eccellenza: Pronto un documento preparato da tecnici e capitani in disaccordo con il giovane di Lega in più, da presentare al C R Lazio

12.03.2026 09:00 di  Paolo Annunziata   vedi letture

Allenatori e capitani in disaccordo con Il Comitato regionale Lazio sulla decisione del terzo giovane di lega 2009 in campo dal 1' di gioco. Ma anche in Promozione ci si sta muovendo. E' stato stilato un documento di firme da far pervenire al presidente del Comitato Roberto Avantaggiato. Questo il testo della lettera diramata a tutte le testate:

Egregio Presidente,

In seguito alla pubblicazione del Comunicato Ufficiale numeri 302 del 26 / 2 / 2026 i capitani e gli allenatori del campionato di Eccellenza Girone A e B hanno espresso unanime e netta contrarietà all' innalzamento del numero degli under obbligatori da due a tre unità e forte disappunto per la modalità con cui è stata assunta questa decisione, senza alcun preventivo confronto con le associazioni di categoria. E' necessario sottolineare come i tesserati siano riconosciuti come lavoratori sportivi e la norma adottata ha un impatto altamente discriminatorio nei confronti dei calciatori vincolando senza giustificazione alcuna, l' accesso illimitato al lavoro solo a profili legati all' età. Tanti giocatori così si troverebbero senza lavoro sportivo, L' obbligatorietà non rappresenta uno strumento efficace di crescita del movimento; al contrario , compromette anche il principio di meritocrazia, che dovrebbe caratterizzare ogni competizione sportiva imponendo scelte non fondate sul lavoro tecnico e sul rendimento in campo. I risultati di tale impostazione sono ormai evidenti, si sta producendo un effetto al contrario i relazione all' abbandono dell' attività sportiva da parte di numerosi giocatori nell' arco di poche stagioni, una volta usciti dalla fascia di obbligatorietà. Si crea altresì un meccanismo temporaneo e artificiale di impiego, che non consolida percorsi di crescita fondati sul merito, ma determina un inserimento forzato, e prematuro in categoria. Per tali ragioni chiediamo con la presente una revoca della deliberazione adottata e la conferma dell' attuale assetto regolamentare. Ribadiamo la nostra piena disponibilità a un confronto serio e costruttivo sul tema. Per il quale deleghiamo sin da ora l' Associazione Italiani Calciatori e l' Associazione Italiana Allenatori di Calcio. In assenza di un riscontro e di un' apertura concreta al dialogo . ci riserviamo di valutare tutte le opportune azioni a nostra tutela. 


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