Angelo Delle Donne " Il nostro calcio è in difficoltà. Non ci sono più dirigenti come una volta".

27.05.2020 12:07 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Dopo un lungo silenzio scende in campo il tecnico Angelo Delle Donne, pronto a rimettersi in gioco per una nuova panchina. 

" Questo è il nostro mestiere, per noi il calcio è tutto. Un calcio dilettante in difficoltà, faremo fatica a ripartire per settembre, ci vorranno almeno altri due mesi. Intanto cominciamo a vedere quali saranno i verdetti del 6 giugno. Da quel momento avremo le idee più chiare. Ogni giorno nè sento una nuova, sono d'accordo sui ripescaggi, ce nè saranno veramente pochi se verranno tolti dei gironi. Intanto faccio i complimenti al Montenero. Quando parlo di programmazione il Montenero è il vero esempio. In tre anni non hanno mai smantellato la squadra, due - tre ritocchi a stagione ed ecco che il gioco è fatto. A dicembre hanno fatto l'ultimo sforzo con gli arrivi di Aquilani e Savarese, ed hanno preso la vetta della classifica, e l'avrebbero portata fino alla fine del campionato se si sarebbe giocato. Non è mai uscita una polemica soprattutto quando arrivava una sconfitta, qui si vede la forza della società, con una dirigenza che ha sempre remato nella stessa direzione. Rimborsi spesa? Dipende da ogni situazione personale del giocatore. Dico che i calciatori meritano il rimborso perchè i sacrifici e le responsabilità sono tanti. Quattro allenamenti settimanali con tempo levato al lavoro e alle loro famiglie. Noi tecnici siamo più tutelati perchè facciamo il contratto. Se ci saranno i tagli è giusto tagliare anche gli allenamenti. Credo che le società pronte a investire per vincere il campionato ci saranno sempre e andranno a prendere quei giocatori da prima fascia. La categoria allenatori? Come nella vita ci sono i presuntuosi e persone serie. Il calcio non si discosta da questo. Dico che la categoria di dirigenti è preoccupante, non ci sono più dirigenti di una volta. Ai miei tempi bastava un incontro per definire il tutto, sapevano fare il loro mestiere. Adesso parlano tanto di progetti e poi va tutto all'aria. E' molto difficile fare l'allenatore, perdi e ti cacciano, vinci e ti cacciano. Questo fa parte del nostro mestiere, è giusto che sia così. Dobbiamo accettare tutto. Sono pronto per ripartire, aspetto una chiamata, credo di meritarla. Speriamo che si riprenda al più presto".