Giovanni Manzi FC Itri: Il bomber Luigi Vattucci" Ho trovato un ambiente sano e un presidente come Salvatore Manzi di grande spessore".

21.11.2020 09:01 di Paolo Annunziata   Vedi letture

E' stato fuori dalla nostra provincia per cinque anni per motivi di lavoro. 34 anni ma lo spirito e il fiuto del gol è sempre lo stesso. E' stato un pezzo da novanta nel sud pontino tra l'asse Gaeta - Formia e poi Priverno. Questa estate è ritornato a casa e ha trovato subito la società Giovanni Manzi FC Itri che lo ha subito bloccato. Tre partite, due gol e primato in classifica in compagnia della Virtus Faiti. Lui è Luigi Vattucci. 

Ho trovato una società al suo primo anno di affiliazione - dice Luigi Vattucci - ma con dirigenti di grande esperienza. Il presidente Salvatore Manzi è una persona splendida. Siamo una piccola realtà, ma con le idee chiare. La stagione era iniziata bene, su tre partite due vittorie e un pareggio, peccato per questo stop, giustissimo, ci mancherebbe. Ho trovato un mix di giocatori senior e giovani veramente di qualità. Questa estate leggevo sul tuo bellissimo sito di una Giovanni Manzi FC itri che davano tutti come protagonista. La società non ci ha detto di vincere il campionato, ma fare un campionato da quartieri alti.La società è ben strutturata e ambiziosa, a cominciare dal Diggì Antonio Cardillo, il Diesse Giuseppe De Santis. Due persone che masticano calcio. Il tecnico Luca Pasquale Ceraldi, ma vincere subito un campionato non è affatto semplice. Ero cinque anni che mancavo da questi campionati, devo dire che ho trovato una Prima Categoria di qualità, con tanti giocatori esperti per la regola dei giovani di lega in Eccellenza e Promozione. Adesso stiamo attraversando un momento difficile, noi siamo persone che senza calcio non ci sa stare, è la mia passione fin da bambino. Adesso ci alleniamo in modo individuale, con una tabella personalizzata che ci ha consegnato lo staff tecnico. Per quanto riguarda il proseguo, ho letto le dichiarazioni del ministro Spadafora, che prima del nuovo anno non si inizia. Ci sono dei veri problemi a cominciare da chi ha perso il lavoro. Anche il calcio dilettantistico ha il suo indotto, chissà se è arrivato il momento di una vera riforma, soprattutto a livello sanitario. Quello che ci manca è il gruppo, lo spogliatoio, l'abbraccio con i compagni di squadra. Pensiamo positivo, ritorneremo tutti su un campo di calcio".