Il tecnico Vittorio Ciriello " Il Covid ha cambiato la nostra vita. Un ritorno agli usi e costumi del passato mi sembra molto difficile".

23.11.2020 10:03 di Paolo Annunziata   Vedi letture

E' sempre in costante aggiornamento, prima dello stop ogni domenica è stato sui campi per vedere le partite più importanti. Uefa A è un tecnico che con il settore giovanile con il Latina ha vinto due campionati, e con la Juniores Nazionale, è riuscito a dare diversi ragazzi alla prima squadra, penalizzando poi la classifica finale. Lui è Vittorio Ciriello. ( Foto Francesco Mennella) questo il suo pensiero sull'attuale situazione che stiamo vivendo.

" Attualmente il calcio - inizia Vittorio Ciriello - non è il problema principale del paese. Stiamo attraversando una grossa crisi epidemiologica - economica molto pesante. Al momento non sappiamo quando finirà e che cosa comporterà. Purtroppo questo ha cambiato la nostra vita, un ritorno agli usi e costumi del passato sarà molto difficile. Per quanto concerne il discorso calcio, penso che la ripresa dei campionati ci sarà i primi di marzo per tutte le categoria, solo l'Eccellenza potrebbe partire in anticipo visto che è un campionato legato alla serie D. Si giocherà solo il girone di andata, e quelle saranno le classifiche valide per i verdetti. Riguarderi le retrocessioni perchè non mi sembra giusto, con solo 15 partite giocate retrocedano sei squadre in Eccellenza e cinque in Promozione".

Come vede il Settore giovanile?

" Penso che sia giusto fare allenare gli atleti - ragazzi in totale sicurezza con allenamenti differenziati. Allenamenti che sono utili nel momento in cui miglioreranno le capacità individuali tecniche che coordinative. Per quanto riguarda la Scuola Calcio ho ricevuto diverse segnalazioni di allenamenti con 100 persone in un unico campo. E' inammissibile specialmente in questo periodo in cui ogni giorno si parla di protocolli, di sicurezza e DISTANZIAMENTO. Anche in questo caso l' AIAC dorme".