Luigi Di Giorgio " I nostri sono rimborsi spesa, non stipendi. Lì taglino alla serie A e B"

12.05.2020 10:06 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Stiamo sentendo in questi giorni quei giocatori di prima fascia per quanto concerne i rimborsi spesa, parliamo delle massima categorie regionali. Continuiamo la nostra serie di interviste con Luigi Di Giorgio. 

Nel caso i campionati si chiudessero senza tornare in campo, retrocessioni e promozioni devono valere?

E' una scelta difficilissima in ogni caso, ma a mio avviso la meno dolorosa la classifica che vale è quella dell'ultima giocata prima dello stop, senza fare  valere le retrocessioni.Penso che i posti a disposizione per salire c'è nè saranno diversi, con le società che hanno la forza di fare le categorie superiori di farle salire".

Molti addetti ai lavori hanno detto che anche i calciatori dovranno ridimensionare i rimborsi spesa per ripartire. Sei d'accordo?

" Ha ragione Mauro Ciccarelli, adesso la colpa della crisi deve ricadere solo sui giocatori. No, non è così. Decurtassero la seria A e B lì sono super stipendi. Noi se siamo fortunati prendiamo sette mesi, invece che nove o dieci. In eccellenza si inizia a luglio.E' chiaro che un ridimensionamento ci dovrà essere. la nostra settimana è sempre impegnata con il calcio. perchè poi si pretende da noi sempre di più. Penso che la maggior parte dei giocatori andrà a giocare vicino alla propria residenza, così le spese di benzina saranno al minimo. 

Avresti paura di tornare a giocare senza vaccino?

" Mi fido dei scienziati. Se daranno l' ok per ritornare in campo saranno sicuri di quello che dicono. Se torneremo a giocare nel breve periodo, oramai penso che sia ottobre o novembre, è perchè ci saranno tutte le condizioni possibile. Questa stagione è terminata, lo potrebbero anche dire. Il calcio dilettante farà fatica a ripartire, molte società faranno fatica a ripartire. Se sarà vero che il 30 % non si iscriverà sarà dura".