Pomezia: il patron Alessio Bizzaglia " Pretendiamo rispetto, non ci facciamo schiacciare".

24.05.2020 10:43 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Dopo la decisione presa dal consiglio della LND sul far retrocedere dalla serie D all' Eccellenza le ultime quattro classificate , il presidente del Pomezia Alessio Bizzaglia in un' intervista rilasciata al Corriere dello sport non ga usato mezzi termine, come suo costume per esprimere il suo sdegno davanti a una situazione così incredibile. 

" Domani andrò a dirlo in faccia a Cosimo Sibilia perchè questa decisione è un vero e proprio abuso di potere. In queste settimane si è letto di tutto e scritto di tutto, giocatori non pagati, allenatori senza rimborsi ed i presidenti? A noi chi pensa? Ai nostri sacrifici? In realtà sono furibondo con queste persone che mettiamo noi alla presidenza. Lì mettiamo con troppa superficialità. In realtà queste persone decidono il nostro futuro senza rispetto alcuno. C'è un' amarezza perchè non sono stato artefice del mio destino, queste persone hanno deciso il mio destino. D'istinto volevo dare immediatamente le dimissioni ed andare via da questo mondo vergognoso. Poi ragionando ho capito che andandomene via avrei messo sul lastrico 140 famiglie di Pomezia. Voglio andare nei professionisti, sto facendo enormi sacrifici. Il primo anno sono andato fuori dal playoff ai rigori contro la Sinalunghese, il secondo sono uscito senza perdere con il Mestre. Tutto cancellato da una decisione del genere. Chi ci governa ( Sibilia ndr ) deve capire che noi dilettanti rappresentiamo il 98 % del calcio e perciò non dobbiamo farci schiacciare dai poteri forti. Se non capiscono questo non sono in grado di governarci. Servono forza e coraggio . Pretendiamo il massimo rispetto, siamo la Cina del calcio con una popolazione incredibile, chi governa deve capire le nostre potenzialità. Serve lottare per cambiare il sistema. Operando in questo modo questa Lega non mi rappresenta. Retrocedere da terz' ultimo o quart' ultimo senza fare il play out è francamente indicibile. Non meritiamo questo, nè io e nè il Pomezia. Tre anni di sacrifici non possono essere gettati via da chi doveva tutelarci e non l' ha fatto".