Giancarlo Rosato " Penso che il campionato riaprirà i battenti".

19.03.2020 16:23 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Un altro grande presidente da podio non può che essere Giancarlo Rosato. Quando parli di Borgo Bainsizza, non puoi non pensare a Giancarlo. Lui è uno che da 35 anni fa calcio per pura passione. Uno che crede nello stare insieme, per lui il gruppo è fondamentale. 

1 ) Fino a questo momento la stagione ha rispettato le vostre aspettative?

" Assolutamente si. Per noi è stata la prima volta in un campionato di Promozione. Il nostro obiettivo è sempre stata la salvezza. Certo visto il valore della squadra ci potevamo togliere qualche soddisfazione in più. Posso dire che è veramente brutto giocare a porte chiuse. Non è calcio."

2 ) Come state vivendo questo momento? 

" E' un momento delicato e difficile. L'economia avrà un brutto contraccolpo. Ma la salute è al primo posto. Dobbiamo restare in casa. Stiamo riscoprendo il valore della famiglia. Dobbiamo attenerci alle regole e lo dobbiamo fare tutti, se vogliamo che tutto finisca in anticipo- La ripresa del campionato? Penso positivo, il campionato riprenderà, abbiamo due mesi pieni che sono maggio e giugno, il tempo per finire l'attività c'è tutto. Non sono d'accordo se ci sarà la sospensione di attuare per i verdetti le attuali classifiche. Lo dico anche a mio svantaggio. Tante società a dicembre hanno investito per quelli che erano gli obiettivi. retrocedere per un punto a nove dal termine non mi pare regolare, così come per la vetta. Ma adesso dobbiamo pensare di stare tutti a casa".

3 )  Il governo ha bloccato i canoni per gli impianti sportivi e a tutte le ASD c'è un contributo di 500 per i tecnici. Il suo pensiero?

" L' ho sentito, ma non ho approfondito il problema. Noi abbiamo Roberto Tomassini, uno dei più bravi commercialisti del territorio. Ha tutte le gazzette ufficiali, non gli sfugge niente, si muoverà così come dice il decreto. Sarà una goccia in un oceano, meglio di niente".

4 ) Il futuro calcistico della sua società.

" Questo è il momento meno adatto per pensare al futuro calcistico. La battaglia è battere questo virus, tutta l'Italia ce la farà. Vogliamo tanto bene alla nostra Nazione. I nostri nonni c'è l' hanno consegnata e tutti insieme dobbiamo portarla avanti, per i nostri nipoti. Poi ci sarà tempo per programmare la prossima stagione".