Virtus Faiti" Il presidente Ezio Favaretto " Sarà dura senza tornei estivi. Andremo incontro ai genitori".

08.05.2020 19:51 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Un piccolo borgo, ma con un grande settore giovanile. Parliamo della Virtus Faiti, presente nell'elite con la Juniores e prima della sosta stava lottando con gli Allievi per il salto al regionale. Ma il vero obiettivo è quello dell' educazione la crescita dei ragazzi. Da 19 anni il presidente è Ezio Favaretto, ha delineato un quadro della complessa situazione economica innescata dall'emergenza sanitaria. 

Economicamente come siete rimasti d'accordo con i suoi collaboratori e istruttori?

" In tutti questi miei anni di presidenza ho sempre cercato di contornarmi di persone serie e intelligenti. Adesso non si può che usare il buon senso. Chi ruota introno alla Virtus Faiti lo fa per passione perchè siamo una vera famiglia. le società dilettantistiche non sono aziende che guadagnano soldi. Adesso con questa situazione che ha bloccato l'economia sarà ancora più difficile fare calcio. Ma come ben sapete noi siamo una società dove al primo posto c'è il bilancio. Non ci fasceremo la testa, faremo i nostri campionati partendo sempre dal nostro bilancio".

In questo momento quanto è difficile pensare al futuro?

" E' molto difficile perchè non sappiamo cosa ci riserverà il domani. Per noi l'estate è fondamentale, facciamo le nostre feste, i nostri tornei, che danno ossigeno per le spese iniziali, a cominciare dalle iscrizioni e i tesseramenti. Su questo argomento il Comitato Regionale dovrà venire incontro a tutte le società, se vogliamo una ripartenza compatta di tutti i campionati. Il nostro torneo estivo era un forte sostegno economico, tutto il borgo la sera si trasferiva sul nostro campo per passare delle serate in pieno relax. Non sappiamo se i partner che sostengono il nostro progetto ci saranno ancora. Nella speranza poi di confermare almeno le iscrizioni della scorsa stagione . Andremo incontri ai genitori con soluzioni dove ci sarà l'accordo tra le due parti.  La federazione ci dovrà dare la giusta tranquillità. Da parte nostra ci sarà sempre il massimo impegno e la voglia di andare avanti". 

Soddisfatto della stagione interrotta a due mesi dal termine?

" Con la prima non siamo stati soddisfatti, per quelli che erano gli obiettivi iniziali il quinto - sesto posto era l'obiettivo, che è andato fallito. Con il settore giovanile invece siamo soddisfatti, con la Scuola Calcio abbiamo aumentato le iscrizioni. In questi ultimi anni i numeri ci stavano dandoci ragione. La nostra prima carta è l'educazione. A conferma di questo progetto organizziamo riunioni con i genitori a inizio stagione per dettare le regole, che vengono rispettate sempre, di questo ringrazio i genitori. Come società siamo veramente contenti, poi è chiaro che ci piace vincere anche noi".