Intervista a MARCO ARDONE tecnico di Sabaudia che sta allenando in Eccellenza campana

02.10.2026 15:40 di  Paolo Annunziata   vedi letture

1) Come mai la scelta di allenare in Campania, nello specifico al Real Grazzanise?

" Ho avuto la possibilità - afferma il tecnico Marco Ardone - di accettare la proposta di fare il vice in serie D con la Lucchese, seguendo mister Marco Bernardini che mi voleva con sè, poi è arrivata la chiamata in Eccellenza campana del Real Grazzanise, nel girone A. Ho scelto Grazzanise perchè reputo questo girone tra i più comtetitivi d' Italia a livello dilettantistico, se non il più difficile in assoluto. Ho voluto rimettermi in gioco, dopo la breve parentesi dello scorso anno che, pur essendosi interrotta anzitempo per questione extra tecniche e societarie, mi ha dato la possibilitàdi farmi apprezzare e mostrare il lavoro svolto in un campionato diverso".

2 ) Cosa cambia tra l' Eccellenza campane e quella laziale?

" Cambia tanto sotto ogni punta di vista: dall' aspetto ambientale al livello tecnico e agonistico. La riprova della qualità di questo campionato la danno i play off nazionali, dove le squadre campane arrivano quasi sempre in fondo. Il Gladiator arrivato quarto in campionato ha poi vinto i play off nazionali arrivando in serie D. Questo dato la dice lunga sulla competitività e sul livello generale dell' Eccellenza campana".

3 ) Come gestite la regola dei giovani?

" Il regolamento prevede l' impiego obbligatorio di un 2006 / 2007 e un 2008. Tuttavia, per una scelta condivisa con la società, e con il direttore sportivo di lavorare fortemente in prospettiva, abbiamo già deciso di puntare su un 2009, oggi un nostro 2009 Raya sta trovando continuità da titolare. La nostra è una rosa da un' età media di circa 21 anni, che hanno grande margine di crescita". 

4 ) Qual'è l' obiettivo minimo richiesto dalla società? E il tuo obiettivo personale?

" La società è al suo secondo anno di Eccellenza, nello scorso campionato ha conquistato la salvezza nelle ultime giornate, quest' anno l' obiettivo è migliorare l' andamento del campionato precedente. Il mio sogno resta quello di arrivare un giorno ad allenare tra i professionisti, so bene che è un percorso lungo, ho iniziato 10 anni fa dagli Allievi provinciali, su campi in terra battuta, in questo percorso ho avuto la capacità e l' opportunità di di toccare anche la serie D da vice allenatore alla Roma City. Continuo a studiare e ad aggiornarmi, il prossimo step è entrare nel corso Uefa A perchè ho bisogno di un confronto formativo di quel livello per accrescere le mie competenze. Essere partito dalla gavetta ed essere oggi con continuità in Eccellenza mi dimostra che sono sulla strada giusta"

5 ) Essendo un tecnico giovane ma già esperto, come cerchi di fare la differenza?

" Lavoro ogni giorno con grande dedizione, studio e umiltà. La continuità a questi livelli, mi dà la consapevolezza che alla fine il lavoro paga. L' obiettivo resta il calcio di vertice, e sono convinto che lavorando sodo, l' opportunità per compiere il salto nei professionisti arriverà senza dubbio"

6) Un pensiero finale sul calcio giovanile del nostro territorio?

" Nella nostra provincia ci sono giovani bravi ma bisogna avere il coraggio di credere davvero nei progetti. A inizio anno si sente spesso parlare di valorizzazione dei giovani, ma alle prime difficoltà o ai primi risultati negativi ci si dimentica del progetto. I giovani hanno bisogno di tempo per sbagliare e crescere. Servono direttori sportivi che girino i campi giovanili e delle categorie minori per scovare i talenti, e servono allenatori preparati nello specifico  per il settore giovanile, perchè allenare un ragazzo è totalmente diverso dall' allenare un adulto. L' Itri Calcio, ebbe questo coraggio; la bravura del direttore sportivo Danilo Paduano, con l' organizzazione del presidente Vincenzo Ialongo, ci permisero di compiere un vero miracolo sportivo, nel campionato post - Covid in una stagione in cui retrocedevano sei squadre su sedici, per girone e noi ci salvammo senza neanche passare per i play out . Una stagione che porterò sempre dentro il mio cuore". 


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