Il tecnico Peppe Bove "Il campo manca tanto, il calcio è un sentimento"

25.04.2020 10:49 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Il tecnico del Cori Montilepini Peppe Bove sta vivendo questo momento rispettando tutte le regole, nella speranza di ritornare al più preso sui campi di calcio. 

Mister, come va?ci vorrà ancora un pò, ma alla fine 

" Diciamo tutto bene. Sono più di 50 giorni e adesso comincia a diventare sempre più dura. Adesso comincia a farsi sentire sempre di più la mancanza del campo di calcio. Mi manca molto la quotidianità degli allenamenti a me ed ai miei ragazzi. Dopo il lavoro Il calcio fa parte della mia vita. Mi manca tutto. Mi mancano i miei ragazzi, lo spogliatoio, l'adrenalina della partita, la preparazione della partita, il confrontarsi con i dirigenti e i ragazzi. Il calcio è uno sport collettivo si condividono tante cose che vanno oltre il calcio. Mi sta mancando tanto il rapporto umano"

Pensa che si potrà ritornare in campo senza la paura di abbracciarci dopo un gol?

" Credo e spero proprio di si, ci vorrà ancora un pò, ma alla fine ritorneremo ad abbraciarci di nuovo, come abbiamo fatto finora. Il calcio è sentimento, senza contatto umano non vale la pena giocare. Ritorneranno quei momenti. Senza fretta però. Adesso nella vita quitidiana non dobbiamo fermarci mai. fare quelle cose che abbiamo messo da parte prima di questa pandemia. Dobbiamo apprezzare ancora di più la famiglia, i valori con il quale i nostri nonni e genitori ci hanno fatto crescere, tirando fuori anche delle qualità nascoste. Il cervello deve essere sempre impegnato".

Progetti futuri? 

Il mio futuro è tutto legato al progetto Cori Montilepini. Ho trovato una società di categorie superiori, grande organizzazione e professionalità. Un impianto spettacolare come il suo manto erboso. Con il direttore Filippo Di marco c'è stato da subito un grande feeling. Siamo pronti per fare il salto di qualità. Ho condiviso il tuo editoriale, se i campionati verranno sospesi dovranno valere le classifiche di merito, fino al momento della sospensione. Il progetto è ambizioso. Adesso però dobbiamo pensare solo alla salute. In queste condizioni non ha senso giocare, prima dobbiamo sconfigegre definitimente questo brutto mostro. Mando un saluto ai nostri splendidi tifosi che sono il motore della nostra squadra e ai miei meravigliosi ragazzi e a tutta la dirigenza".