Il tecnico Ubaldo Coco " Non conta il merito. solo il lato economico. Troppi stranieri e i nostri giovani non trovano spazio"

04.04.2026 10:09 di  Paolo Annunziata   vedi letture

Parlare con il tecnico Ubaldo Coco è sempre un piacere. Un tecnico sempre sul pezzo, uno che non scende a compromessi rischiando di stere fermo, come lo è. Non si ferma la sua lotta contro il sistema calcio.

" Leggo tante cose giuste sul - afferma il tecnico di Pontinia Ubaldo Coco - calcio. Ma la verità è che bisogna stare nella stanza dei bottoni per cambiare davvero le cose. Serve una riforma serie e profonda, ad esempio limitare a quattro gli stranieri in serie A e, soprattutto obbligare le società a puntare sui giovani italiani nei settori professionistici. Vi ricordate due o tre anni fa? Lo scudetto Primavera lo vince il Lecce, con una squadra composta da quasi tutti ragazzi italiani, e questo dice tutto. La realtà e che ai club dei giovani interessa spesso solo il lato economico, se li fai giocare anche se non sono pronti arrivano contributi e incentivi fino alla serie C. Non sempre conta il merito, ma il ritorno economico, questo succede anche nei Dilettanti. Facciamo esempi concreti, prendiamo il Milan, una squadra seconda in classifica che però fatica a valorizzare giocatori italiani di livello. In rosa ci sono tanti giocatori stranieri mediocri che giocano, togliendo spazio ai nostri ragazzi. In questi ultimi anni in tanti hanno lasciato e forse c' erano dei veri talenti. Così non si costruisce il futuro del calcio italiano. Bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno, tutto deve ripartire dalla base per arrivare alla massima serie. Spero veramente che vengono chiamati Paolo Maldini, Roberto Baggio, Francesco Torri e Alessandro Del Piero". 


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