Giuseppe Antocchi, un esempio da prendere per i nostri giovani. 47 anni ed è ancora in campo. Botta e risposta.

13.08.2026 10:25 di  Paolo Annunziata   vedi letture

La carta d' identità dice 47 anni, ma in campo lo spirito è quello di un ventenne. Giuseppe Antocchi è il giocatore più " anziano" che timbra regolarmente il cartellino ogni domenica. 

1) Visto il numero straordinario di compagni e avversari chi sono il portiere, il difensore, il centrocampista e l' attaccante più forti che hai incontrato.

" Di portieri - dice Giuseppe Antocchi - me nè vengono in mente due, Luca Rocci e Silvio Solimeno. I difensori direi Giuseppe Maione, Andrea Sciarresi e Mirko Reccolani. Il centrocampista sicuramente Luca Cicchella, l' attaccante Mario Raso bomber vero. 

2  ) Il mister che ricordi ancora oggi con piacere

" Il mister che ricordo con immenso piacere è Dino Maggi, mi ha dato sempre molta fiducia nei momenti difficili. Lui mi ha fatto esordire in prima squadra. Grande uomo e grande allenatore. 

3 ) La partita che ti ha dato una grande gioia, e quella che ti ha dato un dispaicere.

" La partita che mi dato più gioia è quella dell' esordio in prima squadra. Un dispiacere penso l' ultima che ho giocato quest' anno. Potrebbe essere l' ultima della mia vita calcistica".

4) Il presidente con il quale sei andato d' accordo più di tutti.

" Sicuramente il presidente del Cori Massimo Ciardi, è stata la persona che mi ha fatto iniziare a giocare da bambino".

5 ) Il cambiamento dei ragazzi verso il calcio, come lo stai vedendo?

" Secondo me ogni epoca ha i suoi cambiamenti, giustamente. Ricordo però che ai miei tempi c' erano pochi genitori al seguito dei propri figli, quindi chi voleva giocare al calcio era perchè amava questo sport, non per volere dei genitori".

6 ) Il rapporto con gli arbitri?

" Il rapporto con gli arbitri è stato buono, sempre massimo rispetto. Senza di loro non si può giocare. Degli arbitri mi piace la collaborazione che hanno con noi calciatori. Quando non sono così, allora diventa un problema. 

7 ) L' anno calcistico e il gruppo squadra che ricordi ancora oggi.

Non ho dubbi, l' anno era il 1998 / 1999 la squadra il Corigiulianello, alla fine vincemmo il campionato contro squadre super favorite. Un gruppo unito e una grande squadra di amici"

8 ) Che consiglio puoi dare a un ragazzo che sta leggendo questa intervista.

" Un solo consiglio, l' allenamento è l' unico mezzo per togliersi delle belle soddisfazioni. Lavorare tanto e parlare poco. Il mio augurio è che nel calcio la meritocrazia deve tornare a farla da padrona, perchè nello sport non ci devono essere scorciatoie e certe " amicizie ". 


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