Sterpara Sud vince la quarantunesima edizione del torneo delle contrade.

Il Cavaliere battuo 3-0.
30.07.2018 15:00 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Ieri sera all’Oscar Zonzin di Borgo Montello, Sterpara Sud ha vinto la 41° edizione del Torneo delle Contrade di Borgo Montello, battendo in finale il Cavaliere per 3-0.  Una vittoria netta e meritata per l’undici di Fabio Rubeca, che alla terza finale consecutiva, riesce finalmente a vincere, togliendosi questa maledizione di fondo. Dice Giorgio Cherubini: “E’ il terzo torneo che vinco, sono contento mai avrei pensato a 44 anni di divertirmi come un bambino”. Giorgio è partito ieri mattina da Madrid dove vive, con i due suoi figlioletti per venire a giocare la finale, anche da lui meritata per aver giocato le altre sette partite, facendo spola Madrid – Borgo Montello. La partita non ha avuto storia, troppo netto il divario tra le due squadre (va detto per onor di cronaca che il Cavaliere era orfano di due giocatori importanti con Cazzola e Sartori, assenti per un matrimonio), rimane però la convinzioni, che non sarebbe cambiato l’andamento della partita. L’inizio forte e convincente della Sud produceva dopo un quarto d’ora la rete di Tiziano Alibardi per l’1-0. La sicurezza di Bortoletto tra i pali, rendeva la partita tranquilla per la Sud, che proprio allo scadere del primo tempo raggiungeva il 2-0 grazie a Russo. Nel secondo tempo il Cavaliere spingeva per riaprire la partita , Bortoletto e un palo fortunato salvavano la Su ed a quel punto si è capito che era finita. Raiz nel finale metteva il sigillo sulla partita 3-0 e Bortoletto si dimostrava insuperabile parando addirittura un calcio di rigore, negando la soddisfazione della rete della bandiera ai rossoverdi del Cavaliere.

Ai tre fischi del direttore di gara iniziavano le feste per i giocatori e dirigenti della Sud. Va dato merito alla sterzata imposta dai giocatori più esperti e da qualche dirigente storico, di aver ricompattato  il gruppo dopo una prima fase bruttissima, con la qualificazione raggiunta nell’ultima partita del girone. L’esperienza di Pestrin, Vitali, Verardo, Stoppa, Rubeca, Lucchetta, scrocca, Cosmi, Onori, Zago e del presidente Zonzin di organizzare continue cene per cementare il gruppo è riuscita nel suo scopo e così ragazzi come i fratelli Cassanelli, Pezone, Zanatta, Cosmi, Raiz, Iannucci hanno alzato la coppa del Torneo, speriamo la prima di tante opportunità che avranno nei prossimi anni.

Quest’anno il torneo è stato macchiato dalla squalifica di Monfalcone e Campovivo per una presunta accennata rissa. Il Monfalcone stava vincendo 2-0 sul Campovivo quando un scontro tra due giocatori, generava un parapiglia di cui l’arbitro, decideva dopo un po’ di discussione di chiudere la partita per presunte minacce. I presidenti del torneo, applicando il regolamento interno hanno squalificato le due contrade, rimane però la contraddizione di un referto che decide solo di squalificare i due giocatori autori dello scontro. Comprensibile l’ira e l’amarezza del Monfalcone che si è sentita defraudata di un diritto legittimo a fronte di un episodio giudicato irrilevante dal direttore di gara.

La cena di fine torneo, con la musica, le danze, la bellezza dei ragazzi il giusto contorno a due mesi di sana rivalità calcistica borghigiana. Questo è sempre stato il senso dell’idea che ebbe il povero Oscar Zonzin, quando sussurrò al bar ad alcuni amici, ideando questo stupendo torneo che tra qualche anno festeggerà le nozze d’oro.