SEI domande al preparatore dei portier il prof. ENRICO BARBINI.

04.07.2026 12:44 di  Paolo Annunziata   vedi letture

Parlare con il preparatore dei portieri Enrico Barbini è sempre un piacere.Grande competente della materia e soprattutto un vero professionista sul campo. Abbiamo voluto analizzare le novità regolamentari e il loro impatto in vista della prossima stagione.

1) Mister Barbini, negli ultimi anni sono cambiate diverse interpretazioni arbitrali. Cosa inciderà di più sui portieri?

" Sicuramente la gestione del tempo e del possesso palla. Gli arbitri sono sempre più attenti alle perdite di tempo, i secondi con la palla in mano vengono controllati con maggiore rigidità e questo obbliga il portiere a essere rapido e lucido nelle scelte. Non è più possibile rallentare il gioco come in passato"

2 ) Questo cambia il modo di allenarsi ?

" Assolutamente si. Inserisco molte esercitazioni con vincoli di tempo, il portiere deve decidere velocemente se rilanciare, giocare corto o lungo. E' una aspetto che prima era secondario, oggi invece diventa determinante"

3 ) E per quanto riguarda il gioco con i piedi?

" Qui il cambiamento è ancora più evidente. Tra pressing organizzato e interpretazioni più severe sul retropassaggio, il portiere deve avere qualità tecnica sempre più simile a quella di un difensore. Bisogna lavorare tanto sulla ricezione orientata e sulla scelta della giocata sotto pressione".

4 ) Le modifiche sul recupero tempo stanno influenzando il ruolo?

Molto. Le partite sono sempre più lunghe e intense, con recuperi sempre estesi. Questo richiede concentrazione continua , il portiere deve stare sempre dentro la partita anche nei minuti finali, dove spesso si decidono i risultati finali"

5 ) Qual' è quindi la sfida principale per la stagione 2026 / 2027 ?

" Adattarsi rapidamente, il livello si alza anno dopo anno, e chi interpreta meglio questa dinamiche ha un vantaggio. Il portiere moderno deve essere veloce mentalmente, tecnico e sempre connesso al gioco".

6 ) Che tipo di portiere vuole formare?

" Un portiere " attivo" che non subisce la partita, ma la gestisce. Le nuove regole vanno in questa direzione, e io cerco di preparare ragazzi pronti a queste richieste. Stiamo vivendo un cambiamento radicale, dove il ruolo del portiere sarà sempre più centrale e dinamico"


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