TRE domande all' attaccante e capocannoniere dell' Under 19 dell' Agora Latina Dennis Persechino

25.05.2026 14:17 di  Paolo Annunziata   vedi letture

Autore di ben 34 gol l' attaccante dell' Agora Latina Dennis Persechino è nel mirino di diversi addetti ai lavori. Abbiamo fatto tre domande per tracciare il bilancio di un' annata intensa con numeri da capogiro, riflessioni mature e ringraziamenti speciali.

1) Bomber, raccontaci il tuo percorso sportivo dalla Scuola Calcio fino ad arrivare a questo traguarso importante.

Ho iniziato - dice Dennis Persechino - a dieci anni, forse un pò tardi rispetto a tanti altri, muovendo i primi passi nella Scuola Calcio del Nuovo Latina. Da lì è partito un viaggio intenso: Ho vissuto l' esperienza formativa all' Under 14 Elite al Primavera Aprilia, per poi arrivare all' Agora che considero a tutti gli effetti la mia casa. Con questi colori ho vissuto stagioni stupende come il campionato Under 17 ELITE in cui ho messo a segno 28 gol. Successivamente ho vissuto una breve ma formativa parentesi all' Atletico Pontinia dove ho avuto l' opportunità di misurarmi con la prima squadra in Eccellenza. prima di rientrare l' anno successivo per affrontare il campionato di Prima Categoria. Ogni singola tappa, ogni categoria e tanti gol che mi hanno formato, fino a portarmi alle 34 reti di quest'anno".

2 ) Quest' anno era stata costruita una squadra per fare qualcosa di grande, secondo te cosa è mancato per raggiungere pienamente l' obiettivo?

" Inutile girarci intorno: la squadra era stata costruita per vincere il campionato. Eravamo un gruppo composto da tutti ragazzi tecnici e di grandissima qualità. Sulla carta eravamo sicuramente i più forti. Cosa è mancato? Direi la disciplina, la costanza negli allenamenti e il giusto impegno. Posso definire me e i miei compagni come un gruppo di " teste calde". Ci siamo allenati poco, e purtroppo per colpa nostra non siamo riusciti a raggiungere il traguardo  che la società si era prefissata. Resta il rammarico, ma deve servirci da lezione".

3 ) E' il momento dei ringraziamenti e delle riflessioni, a chi dedichi questo successo e cosa ti porti dentro da questa stagione?

" Il primo pensiero va alla squadra, senza i miei compagni non ce l' avrei fatta a vincere questo titolo di capocannoniere. Poi ci tengo a ringraziare di cuore lo staff tecnico, mister Pozzi, che è stato con noi per buona parte del campionato. Mister Jonny Colucci ( il Principino), e mister Alessio, che è stato per me una fonte preziosa di consigli. Un grazie va anche al Prof. Gavin, che ci ha fatto allenare bene e ci ha costruiti fisicamente.... per quanto gliel' abbiamo consentito. Un ringraziamento speciale e profondo va a quelli che quest'anno sono stati il nostro dodicesimo uomo in campo, i dirigenti Manuela, Luca e nonno Rocco, oltre tutta la società Agora, nella persona di Simone Vertaglia. Cosa mi porto dentro? Una lezione fondamentale - chiude Dennis Persechino - Quest' anno ho imparato che il pallone è rotondo non serve a nulla essere la squadra più forte sulla carta se non si hanno sani proncipi, se manca la serietà agonistica, la fame di vittoria e la voglia di vincere. E' questo quello che fa davvero la differenza".


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