Amine Jellouli " Sono caduto con la testa e ho perso i sensi. Grazie a Coletta e Giovannelli se sono vivo".

11.03.2019 17:18 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Si chiama Amine Jellouli. Nato in Marocco, ma Norma è la sua seconda casa. Da quando si è inserito nel centro lepino, ha trovato subito spazio nella squadra di calcio dove da anni indossa la maglia del Norma. Si sente un normiciano a tutti gli effetti. " E' la mia seconda casa- dice Amine Jelloli - una comunità che mi ha aperto subito le porte. Sono molto legato a Norma. Sono vivo, questa è la cosa più importante. E' stata una brutta esperienza che mi porterò sempre dentro. Ho voluto strafare su una rovesciata dove il pallone era ancora molto alto, cadendo ho sbattuto la testa e la spalla sono rimasto bloccato e ho perso i sensi. Al risveglio mi hanno raccontato tutto quello che era successo. Se ti sto raccontando tutto questo è grazie all'intervento di Emiliano Coletta e Roberto Giovannelli. Mi hanno rianimato il corpo. E' stato terribile perdere i sensi, ora sto sotto osservazione. Stamattina sono stato al " santa Maria Goretti " dove il dottor Coletta e Roberto Giovannelli, mi hanno tenuto sotto osservazione con una tac alla testa e una risonanza alla spalla. L'Elettrocardiogramma ha dato risposte positive. Sono miracolosamente vivo, senza la presenza di Coletta e Giovannelli sarei morto. Al momento non so se riprenderò a giocare, ma questa partita la vincerò". Sull'episodio scende in campo il responsabile regionale dell'Assocalciatori Pasquale Mauriello. " Proprio con Emiliano Coletta - dice Pasquale Mauriello - la scorsa settimana stavamo parlando di questo problema. Sull'importanza della presenza di un medico sportivo soprattutto in questi campionati. Le visite sportive nei dilettanti sono fondamentali. Non si può essere leggeri su questo argomento".