Fabio Fanelli " Il calcio è cambiato, prima si giocava per meritocrazia. La mia carriera? Non ho rimpianti"

08.03.2020 12:43 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Classe 1985 attaccante. 35 anni ma la voglia è la passione è sempre la stessa. Lui è l'attaccante dell' Hermada Fabio Fanelli. Un curriculum veramente importante. Tutta la trafila nelle Giovanili del Catania, arrivando fino alla prima squadra, facendo l'esordio in serie C1 nella gara Brindisi - Catania. " La ricordo come se fosse - dice Fabio Fanelli - come se fosse ieri. L'allenatore era Colantuono. Mi chiamò la settimana prima di questa gara e mi fece allenare con la prima squadra e mi portò in panchina. Entrai all'inizio del secondo tempo facendo coppia con Lulù Olivera. Fu un esordio inaspettato, si fece male Kaningele e il mister mi fece entrare senza alcuna esitazione. Poi andammo in serie B dove ho fatto tante panchine con Nedo Sonetti allenatore, sono sempre stato con la rosa della prima squadra, ma giocare era veramente difficile. Poi ci fu il grande passaggio alla Fiorentina, mi portò Romualdo Corvino, il figlio del direttore Corvino. Poi nel calcio quando non si verificano certi incastri è difficile. Ritornai a Catania con allenatore Pasquale Marino, altro grande tecnico. Non c'è nè stato uno in particolare, tutti mi hanno insegnato tanto, altrimenti non arrivi a 35 anni a tirare calci a un pallone. Poi ho fatto tanta serie C con Foggia, Sambenettese, Juve Stabia, Celano, Avellino dove vincemmo il campionato di serie D e andammo in C. Poi campionati di serie D a Terracina ed Eccellenza". Cosa è mancato a Fabio Fanelli per il grande salto? " Quel pizzico di fortuna che serve in determinate circostanze. Se si fosse concretizzato il passaggio alla Fiorentina, la carriera avrebbe avuto un epilogo diverso, ma non ho nessun rammarico. Oggi il calcio è totalmente cambiato, quando ero un under si giocava per meritocrazia. Sono del parere che con l'avvento dei giovani di Lega che devono giocare per forza, il calcio a livello tecnico è calato molto. Prima giocava chi era più bravo". Fabio come stai vivendo questa situazione? " Con tanta apprensione. E' giusto che sia stato tutto sospeso, la salute prima di tutto. Ho la sensazione che i tempi non saranno brevi. Allenamenti? Per me non ha senso farli, visto la situazione, è chiaro che siamo a disposizione della società. Speriamo che passi tutto nel minor tempo possibile".