Il tecnico Roberto Giovannelli" La scelta di riprendere sarebbe incoerente, con la situazione che stiamo vivendo".

20.02.2021 07:47 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Prima di essere un allenatore è un innamorato del calcio. Da addetto sanitario ha sempre avuto un atteggiamento prudente nei confronti di una ripresa dell'attività calcistica. Sia durante il primo stop e anche dopo quello del 25 ottobre. Lui è il tecnico Roberto Giovannelli. ( Foto Francesco Mennella)

" Stanno ancora a parlare - afferma il tecnico Roberto Giovannelli - se riscendere in campo o no. Sarebbe una scelta incoerente. Posso capire il campionato di Eccellenza, ma dalla Promozione a scendere, non diciamolo neanche per scherzo. Poi sto leggendo dei format che sono così ridicoli, dove ha ragione il presidente del Pontinia Miro Malandruccolo, sono anti - calcio. Stiamo fermi dal 25 ottobre, ma come si da a riprendere le preparazioni, in pochi giorni per poi scendere in campo. Con i tamponi come la mettiamo, prima che si mettono d'accordo le istituzioni calcistiche passa un altro mese, ma quando si gioca a fine marzo? Devono essere chiari, invece sono passati cinque mesi. Aspettiamo il DPCM del 5 marzo,le istituzioni del calcio dovranno comunicare la loro decisione ufficiale, non far passare un altro mese. Non si può scendere in campo con la paura di prendere il Covid, qui lavoriamo tutti, i problemi sono tanti, siamo ancora in una fase, dove si comincia a vedere una piccola luce in fondo al tunnel, cerchiamo di tenerla sempre alimentata dopo aver fatto tanti sacrifici. E' chiaro che per noi la voglia di scendere in campo, è tanta, ma adesso il calcio non può essere il nostro primo problema. Io dico che i presupposti per ricominciare non ci sono. Le parole non servono più, servono solo dichiarazioni ufficiali.Adesso ci sono anche queste varianti che sono ancora tutte da studiare, guai ad abbassare la guardia. Non ha senso riprendere a giocare".