Peppe Bove: Ringrazio tutti gli amici che mi sono stati vicini, anche quelli che non si sono degnati di una telefonata".

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03.11.2020 10:59 di Paolo Annunziata   Vedi letture

Dopo 25 giorni di quarantena in isolamento è ritornato a vivere, a godersi la sua famiglia il tecnico del Cori, Peppe Bove, anche un omone come lui è stato colpito dal Covid 19. 

Sono stato chiuso dentro una stanza - dice il tecnico Peppe Bove - in isolamento per 25 giorni. E' stata una bruttissima esperienza, fisicamente sto bene. A livello mentale l'ho passata veramente male, senza vedere mia moglie Serena, i miei figli Chiara, Sofia e Lorenzo. Mi sono stati sempre vicini, stavamo al telefono per ore e ore. Ho pianto tanto, quando ti mancano gli affetti familiari è veramente una cosa spiacevole. Avevo pensato di lasciare il calcio, ma l'amore per questo sport, alla fine non mi ferma neanche il Covid. Ieri mattina quando mi è stata data questa bella notizia, non c'è l'ho fatta sono andato subito a Norma,  avevo una voglia matta di salutare tutti i ragazzi, il direttore Filippo Di Marco insieme a tutta la dirigenza. Ho ricominciato subito a fare l'allenamento, mi mancava tanto. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine, e anche quelli che non si sono degnati neanche di una telefonata, in queste circostanze vedi le persone vere, ma va bene così. Vivere isolato è la cosa più brutta che possa esserci, anche uno che è agli arresti domiciliari, può scendere sotto casa per parlare con gli amici. I primi giorni lì ho vissuti nel terrore, a livello mentale ti crepa. Adesso devo ritornare a vivere, senza più pensare al passato. Adesso non ci resta che attendere notizia dalla Federazione con la massima tranquillità".