Dal dirigente Francesco " Franchino " della Virtus San Michele e Donato riceviamo e pubblichiamo

18.02.2026 11:54 di  Paolo Annunziata   vedi letture

" Agli stimatissimi Signori Arbitri scrive il dirigente della Virtus San Michele Francesco " Franchino " Coluzzi - e agli amici della Socità avversarie scrivo questa righe con la penna in mano e con il cuore ancora un pò accellerato come se fossi ancora lì a un centimetro dalla linea laterale a spiegare al che quel fuorigioco non esisteva. Voglio essere onesto, so che a volte esagero. So che la mia voce arriva nello spogliatoio prima ancora che le squadre scendano in campo, e che i miei gesti potrebbero essere scambiati per segnali di fumo di una tribù lontana. Ma c'è una spiegazione scientifica, io non guardo la partita, la vivo. Chiedo scusa se ogni tanto la " vena " si gonfia un pò troppo e se il mio tifo per la Virtus San Michele e Donato, si trasforma in un comizio non autorizzato. Non è cattiveria non è mancanza di rispetto per il vostro difficile lavoro per i colori che portate. E' solo che per me il calcio è come l' aria se mi togliete la passione smetto di respirare. Ecco quindi il mio impegno ufficiale, cercherò di contare fino a dieci, ( anche se di solito arrivo fino a tre e poi mi scappa un commento). Proverò a ricordare che l' arbitro è un essere umano e non un robot programmato per darmi contro. Mi impegnerò a sorridere di più, anche quando il pallone decide di fare i capricci. Perdonatemi se ogni tanto il " Franchino " dirigente lascia il posto al " Franchino " Ultrà. E' il difetto di chi ama questo sport più della propria pressione anteriosa. Ci vediamo al prossimo fischio d' inizio io sarò lì a bordo campo. Magari un pò più calmo.... o forse nò, ma sicuramente con la mano tesa per un terzo tempo in amicizia. Con sincera stima e spirito sportivo,

Francesco " Franchino " Coluzzi. 


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